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Applicazione Protocollo sulla sicurezza del 24/04/20 e Addendum DVR - Ripresa Formazione in presenza

Lunedì 03 agosto 2020



Aggiornamento del 31 luglio 2020

In Lombardia nuova Ordinanza n. 590: le disposizioni hanno validità da sabato 1° agosto fino a giovedì 10 settembre 2020.

Nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, è confermato l’obbligo di indossare una mascherina o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca.

Nei luoghi all’aperto la mascherina va sempre portata con sé e deve essere obbligatoriamente indossata qualora non sia possibile mantenere costantemente la distanza di sicurezza di almeno un metro da altre persone che non fanno parte dello stesso gruppo familiare.
Il personale che presta servizio nelle attività economiche, produttive e sociali deve sempre indossare la mascherina, a prescindere dal luogo in cui l’attività viene svolta.

Non sono soggetti all'obbligo di indossare la mascherina i bambini al di sotto dei sei anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina e le persone che interagiscono con loro (come previsto dall’art. 9 comma 2 del D.P.C.M. dell’11 giugno 2020).

Non è obbligatorio l’uso della mascherina nemmeno per coloro che svolgono intensa attività motoria o intensa attività sportiva. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina alla fine dell’attività stessa e di mantenere le corrette distanze interpersonali.

L’Ordinanza del 31 luglio conferma quanto disposto dall’Ordinanza 573 del 29 giugno 

Sono inoltre confermate le prescrizioni e le raccomandazioni per i datori di lavoro, tra cui gli obblighi di misurare la temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento e la raccomandazione di utilizzare l’app “AllertaLom” e compilare il questionario “CercaCovid”.

La misurazione della temperatura dei clienti/utenti continua ad essere fortemente raccomandata ed è obbligatoria per i clienti dei locali di ristorazione che consumano al tavolo e per l'accesso ai parchi tematici, faunistici e di divertimento.

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29/05/20 - Ripresa Attività Economico-Produttive e Libera circolazione fuori regione

Resta l'obbligo delle mascherine, della misurazione della temperatura corporea da parte del D.L., si potrà uscire dal territorio della propria regione, potrà essere ripresa la formazione in presenza con l'applicazione di sdeguate misure di sicurezza.

Il 29 maggio la regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 555, che integra le misure approvate dal DPCM del 17 maggio 2020. Le disposizioni riportate nell’Ordinanza di Regione Lombardia sono efficaci dal 1° giugno e hanno validità fino al 14 giugno 2020, salvo dove diversamente indicato.

Nell'ordinanza che disciplina l'esercizio delle attività economiche commerciali, artigianali e di servizi, si fa chiarezza e vengono date indicazioni puntuali per l’avvio delle attività di formazione in presenza erogate da soggetti pubblici e privati,  valide per le attività formative non altrimenti esercitabili a distanza (ad esempio con utilizzo di laboratori, attrezzature, strumenti), per gli esami finali (teorici e/o pratici)  con particolare riferimento a:

  • formazione continua;
  • formazione obbligatoria in tema di salute e sicurezza sul lavoro erogata ai sensi del d.lgs. 81/08 e smi

L’ordinanza regionale conferma l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive.

Dal 3 giugno sono possibili gli spostamenti verso le altre Regioni.  Per i soggetti sottoposti a quarantena resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento in cui non viene accertata la guarigione.

Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che si rispettino i contenuti dei protocolli o delle linee guida Inail, in modo da assicurare livelli adeguati di protezione per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Il mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al momento in cui vengono ripristinate le condizioni di sicurezza.

L’Ordinanza Regionale n. 555 conferma, fino al 14 giugno, le prescrizioni e raccomandazioni già previste per i datori di lavoro dall’Ordinanza n. 547 del 17 maggio 2020, tra cui l'obbligo di misurazione della temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento, e la raccomandazione di scaricare e utilizzare l’app “AllertaLom” compilando il questionario “CercaCovid”.

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17/05/2020 - FASE 2

Disciplina degli spostamenti e modalità svolgimento attività economiche-produttive

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 17 maggio 2020 introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 14 giugno 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

Il 17/05/20 la Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 547, che integra le misure approvate dal DPCM del 17 maggio 2020. Le disposizioni riportate nell’Ordinanza di Regione Lombardia hanno validità fino al 31 maggio 2020.

Dal 18 maggio è possibile spostarsi all’interno del territorio regionale e non è più necessaria l'autocertificazione.

Fino al 2 giugno compreso rimangono vietati gli spostamenti verso altre Regioni, se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. In questi casi occorrerà fornire un’autocertificazione.

L’ordinanza regionale conferma l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive.

Per i soggetti sottoposti a quarantena resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento in cui non viene accertata la guarigione.

Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che si rispettino i contenuti dei protocolli o delle linee guida Inail, in modo da assicurare livelli adeguati di protezione per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Il mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al momento in cui vengono ripristinate le condizioni di sicurezza.

MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA
L’Ordinanza Regionale n. 547 prevede, fino al 31 maggio, ulteriori prescrizioni e raccomandazioni per i datori di lavoro, tra cui l'obbligo di misurazione della temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento, e la raccomandazione di scaricare e utilizzare l’app “AllertaLom” compilando il questionario “CercaCovid”.
La misurazione della temperatura dei clienti / utenti è fortemente raccomandata, mentre diventa obbligatoria in caso di accesso ad attività di ristorazione con consumo sul posto.

PRIVACY:

Sempre in merito alla "registrazione" della misurazione della temperatura corporea, essa si configura come trattamento di un dato personale e pertanto sottostà alla normativa della privacy, colui al quale viene rilevata la temperatura deve esssere informato anche in modo sistetico ed il dato deve essere registarto solo in caso di superamento del valore di 37,5° al fine di giustificare la mancata ammissione e per eventuali richieste delle autorità sanitarie al fine della tracciabilità della filiera dei contatti compresi quelli c.d. "stretti".

Si confermano infine le disposizioni comportamentali e organizzative previste dalla Ordinanza regionale n. 539 e 541 per le attività economiche.

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14/05/2020 - FASE 2

Nuova ordinanza regionale: indicazioni per i datori di lavoro

Firmata l’Ordinanza regionale n. 546 del 13 maggio. Il provvedimento prevede alcune prescrizioni per i datori di lavoro, più restrittive di quelle statali, per garantire la tutela della salute in tutti i luoghi di lavoro in Lombardia (es. attività produttive, uffici, negozi, attività aperte al pubblico etc.)

Le misure sono valide dal 18 al 31 maggio

I datori di lavoro dovranno osservare le seguenti prescrizioni:

  1. Il datore di lavoro o un suo delegato deve sottoporre il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, al controllo della temperatura corporea. Questa operazione deve essere effettuata anche quando, durante l’attività, il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se la temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza nei luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede.
    Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale, all’ATS territorialmente competente, la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata dovrà attenersi.
     
  2. È fortemente raccomandato anche rilevare la temperatura dei clienti/utenti, prima dell’accesso. Con temperatura superiore a 37,5°, non sarà consentito l'accesso e la persona dovrà contattare il proprio medico curante.
     
  3. È fortemente raccomandato scaricare e utilizzare l’ app “AllertaLom, il questionario “CercaCovid” deve essere compilato quotidianamente da parte del datore di lavoro e da tutto il personale..

Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’ Ordinanza, rimane in vigore quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020.

Il mancato rispetto delle misure indicate nell’ Ordinanza è sanzionato secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

Ordinanza Lombardia per Datori di Lavoro

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27/04/2020 - LA FASE 2

La fase 2 inizia il 4 maggio: ecco come funzionerà

L’Italia riparte, si riaccendono i motori delle aziende. Annunciate con il DPCM del 26/04/2020 le misure della Fase 2. La prima cose evidente è che non si tratta di un “pronti via liberi tutti”. Resta fondamentale la misura primaria di mantenimento della distanza; ci si potrà spostare all'interno della propria regione di residenza; gli incontri tra persone dovranno essere limitati ai «familiari stretti». Rimane in vigore il «divieto di assembramento».

Saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.

L’autocertificazione per gli spostamenti resta per almeno due settimane.

Nei luoghi chiusi la mascherina diventa obbligatoria.

Ora siamo nella fase nella quale proviamo a convivere con il virus ed è qui che si dovrà richiedere a tutti, ed ai lavoratori nello specifico, la massima serietà e coscienza al fine di scongiurare un nuovo picco di contagi.

IL nuovo DPCM stringe le maglie per chi ha i primi sintomi e la febbre a 37,5 deve «Rimanere a casa, evitare contatti e avvertire il medico».

Il calendario sarà il seguente:

  • già da questa settimana ripartano le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all'estero
  • dal 4 maggio si rimettono invece in moto buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni e anche il commercio all'ingrosso relativo a queste filiere e i cantieri privati (vedi allegato 3)

Per tutte le aziende ed attività devono sempre essere rispettati nel modo più rigoroso i protocolli di sicurezza (vedi allegati DPCM per industria, cantieri e trasporti)

Tutte le aziende operative dovranno dare dimostrazione di aver attuato delle “Disposizioni aziendali” e procedure atte al contenimento del rischio di contagio conformi all’ultima revisione del Protocollo condiviso sulla sicurezza del 24/04/2020; tutto ciò dovrà essere contenuto in un Addendum del DVR ai sendi D.Lgs. 81/08 che dovrà essere emesso ed approvato dal c.d. “Comitato” aziendale (nello specifico può essere lo stesso Servizio di Prevenzione e Protezione dell’azienda costituito dal Datore di lavoro, R.S.P.P., R.L.S. e Medico competente con eventuale integrazione di consulenti specifici ove opportuno).

S.A.I. ha messo a punto una metodologia per affrontate ed aiutare le aziende in questa Fase 2: 

F ormazione e informazione lavoratori a distanza e in E-learning

OR ganizzazione Comitato, Disposizioni aziendali, Procedure, Addendum DVR/DUVRI/POS, Sorveglianza sanitaria

G estione Spazi, Lay-out e barriere, Distanziamento sociale, D.P.I., Termoscanner, Sanificazione, Cartellonistica e segnaletica

Non esitate a contattarci per valutare l’applicazione alla Vostra realtà della suddetta metodologia funzionale al mantenimento di un adeguato livello di sicurezza e conformità della vostra azienda alle ultime disposizioni vigenti.

Questionario da restituire

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Un caro saluto a tutti

Dott. Ugo Bullesi

HSE Senior Consultant – R.S.P.P. Esterno

#NOICISIAMO

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16/04/2020 - LA FASE 1

Buongiorno a tutti,

scrivo la presente nota informativa in qualità di consulente di sicurezza sul lavoro con oltre 25 anni di esperienza ed R.S.P.P. esterno di molte aziende in differenti settori ATECO.

La fase 1 del contagio sta, se pur lentamente, facendo intravedere quella che tutti chiamano la fase 2 ossia quella nella quale inizierà la ripresa per le attività produttive e commerciali e la gente potrà riprendere ad uscire secondo rigide regole e protocolli per evitare una ripresa dei contagi.

Proprio per le attività che già oggi possono operare (essendo comprese nell’all. 3 del DPCM del 10/04/20) o che abbiano fatto richiesta al Prefetto competente per territorio ove ha sede l’unità locale interessata e in vista della sopracitata fase 2 sarà necessario attuare tutte le misure e le procedure atte a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori (e conseguentemente delle loro famiglie e della collettività). Tali procedure dovranno essere attivate da tutte le aziende operative di ogni settore e dovranno essere conformi al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14/03/20.

Inoltre già alcune province della Lombardia e dell’Emilia Romagna ed altre che si stanno attivando richiedono che l’azienda abbia effettivamente proporzionato le proprie misure di prevenzione e protezione sulla base di una “vera” valutazione del rischio e che questa sia riportata in un “addendum” al Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi D.Lgs. 81/08 che l’azienda già ha non essendo necessaria la sua completa revisione in quanto il rischio da Covid-19 non è legato alle mansioni svolte (salvo che per il comparto sanitario) ma bensì un rischio esterno, generale dovuto all’attuale situazione pandemica.

L’addendum al DVR dovrà quindi contenere la Valutazione del Rischio nel caso specifico facendo riferimento ai 13 punti contenuti nel “Protocollo del 14/03/20” che dovranno essere concretamente applicati definendo delle procedure ossia le c.d. “Disposizioni aziendali” per gestire il rischio di diffusione del contagio nei luoghi di lavoro e permettere all’azienda di poter dimostrare con documenti e registrazioni alla mano la corretta applicazione nella maggior tutela dei propri lavoratori e della prosecuzione dell’attività produttiva.

Tenete conto che il contagio da Coronavirus in ambito lavorativo rientra tra le condizioni d’infortunio.

Quanto sopra esposto permette quindi all’azienda di adempiere ai propri obblighi e per quelle che hanno un Modello Organizzativo e di Gestione di poter dimostrare ai propri organi di vigilanza e controllo (vedi O.d.V. e Collegi Sindacali) che l’operato dell’azienda è attento e puntuale agli obblighi vigenti.

Infine, al punto 13 del “Protocollo del 14/03/20” è richiesta la costituzione in ogni azienda del Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione che potrebbe essere costituito dallo stesso Servizio di Prevenzione e Protezione (ovvero dal Datore di Lavoro o suo rappresentante, R.S.P.P., Medico Competente, R.L.S. ed eventuali consulenti esterni).

Vi invito pertanto sia per la redazione dell’Addendum al DVR che delle Disposizioni Aziendali e la formalizzazione della costituzione del Comitato aziendale e la preparazione alla Fase 2 a  compilare il questionario al seguente link:   https://forms.gle/xH3jqVyHzJ1Sbp7n8 e di contattarmi per tutte le informazioni necessarie ed costo di tale consulenza.

Sperando di aver fatto cosa gradita ed utile nello spiegare lo stato attuale degli adempimenti necessari, porgo i miei cordiali saluti

Dott. Ugo Bullesi

HSE Senior Consultant – R.S.P.P. Esterno

 

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